Nuovo codice degli appalti

Dal 20 maggio è in vigore il Nuovo Codice degli Appalti.
La filiera delle costruzioni, composta da: Confartigianato, Ance, Assistal, Confapi, Cna, Alleanza Cooperative italiane, Casartigiani, Oice, ha messo a punto un Codice degli appalti che tende a garantire trasparenza ed efficacia nei lavori pubblici, sostegno e innovazione in un settore ancora colpito dalla crisi, promuovendo legalità ed efficienza.
Quattro i punti fondamentali su cui si è concentrata l’attenzione della filiera:
Qualificazione delle imprese In considerazione della pesante crisi è stato esteso a 10 anni il periodo di riferimento che comprova i requisiti SOA, con nuovi criteri reputazionali che premiano i soggetti che hanno mantenuto una struttura affidabile con elevate professionalità.
Criteri di aggiudicazione E’ stato introdotto il meccanismo dell’esclusione delle offerte anomale con metodo antiturbativa, per evitare cartelli tra imprese e garantire celerità e obiettività nell’aggiudicazione delle gare di appalto.
Urbanistica Le opere di urbanizzazione secondarie sotto soglia rischiano di essere bloccate se non vengono applicate anche ai privati le norme vigenti per le stazioni appaltanti pubbliche.
Project financing Previste misure che agevolano la bancabilità delle operazioni per i privati, in considerazione delle scarse disponibilità pubbliche e delle caratteristiche di alcuni tipi di concessione.